La letteratura ‘lesbica’

Ogni volta che utilizzo l’espressione ‘letteratura lesbica’ lo faccio usando sempre le virgolette, per indicare che si tratta di un termine verso il quale nutro dei sentimenti ambivalenti che deve essere definito e problematizzato. ‘Letteratura lesbica’ é un’espressione che ha il potenziale di essere sia positiva che negativa: questo è il motivo per il quale cerco di utilizzarla con una certa cautela. Da un lato, porre un’etichetta alle rappresentazioni delle minoranze culturali, come le lesbiche, può avere un effetto positivo, poiché dà maggiore visibilità ad un ambito letterario che spesso viene trascurato, o di cui i lettori potrebbero non accorgersi o rendersi conto. In tal modo, tale etichetta crea un genere letterario, e/o un genere specialistico, poiché afferma la sua presenza, ricavandosi una nicchia nella letteratura mainstream. Si tratta di un’azione politica e culturale positiva, che dà luce e rilievo a testi importanti che potrebbero essere stati dimenticati. Inoltre, molte persone gay e lesbiche, soprattutto delle vecchie generazioni, affermano che prima dell’avvento di internet, esse passavano il tempo cercando disperatamente alcune rappresentazioni culturali e figure o personaggi con cui potessero identificarsi, e che potessero creare delle alternative alle norme eterosessuali dominanti. Pertanto, trovare uno scaffale gay e lesbico nella libreria locale o individuare una voce gay e lesbica in un sito internet costituisce una piccola vittoria. Dall’altro lato, però, l’etichetta ‘letteratura lesbica’ può avere un effetto ghettizzante, poiché si potrebbe così pensare che tale etichetta si riferisca solo ai libri che si trovano sul relativo scaffale o che appartengono ad una lista specifica, dando per scontata che si tratta di libri scritti da autrici lesbiche.

Entrambe le letture mi sembrano problematiche e tendono ad escludere le rappresentazioni della bisessualità e/o della fluidità sessuale, poiché si basano su una nozione di ‘lesbica’ troppo rigida ed esclusiva. La collocazione dei ‘libri lesbici’ in una zona diversa di una libreria, ad esempio, implica che essi abbiano delle lettrici specializzate e che non interessino quindi tutti gli altri lettori che si presume siano meno interessati a cercare questo genere specifico.

La nozione errata secondo cui solo le lesbiche possano scrivere e scrivano sulle lesbiche necessita anch’essa di una ridefinizione. Ciò che sto cercando di fare nella mia ricerca è trovare le rappresentazioni culturali del desiderio tra le donne, e di personaggi che si identificano come lesbiche, scritti sia da uomini che da donne, sia da lesbiche dichiarate che da autrici la cui sessualità non è stata da loro svelata. Il mio obiettivo è quello di analizzare i testi, non di fare ipotesi sulla sessualità degli autori e delle autrici. Detto ciò, tuttavia, alcuni festival culturali come il York Lesbian Arts Festival (http://www.myspace.com/ylafuk) e festival simili in Italia (Soggettiva Lesbian Arts Festival, Bologna), sono eventi ricchi e meravigliosi che enfatizzano la diversità delle rappresentazioni culturali delle lesbiche e del desiderio tra donne, e che creano momenti e spazi politicamente vitali e illuminanti. E parte della forza che deriva da questi eventi, nonché dai testi e dalle performances che li costituiscono, è il fatto che gran parte delle artiste e delle partecipanti sono donne che si identificano apertamente come lesbiche. E così continuo a nutrire dei sentimenti ambivalenti sull’etichetta ‘letteratura lesbica’; e continuerò ad usarla, ad interrogarla, e ad utilizzare le virgolette.

Ho parlato di questi aspetti nel capitolo 5 del volume collettaneo curato da Gillian Ania and Ann Hallamore Caesar (Trends in Contemporary Italian Narrative 1980-2007, Cambridge Scholars Publishing, 2007) intitolato: ‘Reading Allowed: Contemporary Lesbian and Gay Fiction in Italy’ (‘E’ permesso leggere: la narrativa gay e lesbica contemporanea in Italia), che ho scritto insieme al Prof. Derek Duncan.

L’articolo è disponibile online: http://usir.salford.ac.uk/1746/1/TRENDS_Italian_Narrative_complete.pdf

Se sei interessat*, io ne parlo più in dettaglio nella presentazione che ho fatto al festival queer Shout di Birmingham, che è possibile scaricare in PDF da un altro post.

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About Charlotte Ross

I'm a lecturer and researcher at the University of Birmingham, UK. My main interests are contemporary Italian culture, and gender and sexuality. My current project explores the representation of lesbian identities and desire between women in Italian novels and media, from 1870 to the present day.
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